
*per l’improvviso cambiamento dell’iter burocratico, che non segue più la consuetudine, ci spiace non aver potuto convocare un super-relatore esterno.
Sarà per l’anno prossimo, sperando che la burocrazia non ostacoli il sapere.

*per l’improvviso cambiamento dell’iter burocratico, che non segue più la consuetudine, ci spiace non aver potuto convocare un super-relatore esterno.
Sarà per l’anno prossimo, sperando che la burocrazia non ostacoli il sapere.
Manifestazione studentesca a Riva del Garda 14 febbraio 09 per il rispetto dei diritti degli studenti e per la libertà di pensiero.
Nessuna commissione di censura delle idee.
Nessuna stampa faziosa sugli studenti.
Nessun partito nella scuola.
Nessuna carriera su di noi.
NE ROSSI NE NERI
MA LIBERI PENSIERI!
qualcuno fermi quei loschi figuri!
Manifestazione di Liberi Studenti per la libertà di pensiero e il rispetto dei diritti costituzionali di Studenti e Studentesse.
Io c’ero… E tu?

Siamo l’inno alla vita ecco ciò che è dovuto.
e tu che niente puoi fare resta pure nascosto
a spiare le gesta di chi vive davvero
siamo pronti ad assaltare
siamo un unico uomo
siamo un unico cuore molto più grande del vostro…

STATUTO DEGLI STUDENTI:
2.4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.
4.4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
CARTA COSTITUZIONALE:
‘art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.“
Venerdì scorso, si è svolta all’Istituto superiore Floriani un’assemblea studentesca sul tema dei diritti umani in Birmania, dove vige un regime militare che da sessant’anni porta avanti un tentativo di genocidio ai danni delle varie popolazioni e minoranze etniche che compongono il mosaico birmano. In particolare ci si è soffermati sulla tragica situazione dei Karen, un popolo che combatte strenuamente per la propria sopravvivenza opponendosi al narcotraffico, uno dei principali sostentamenti del governo di Rangoon. “Il polverone sollevato tramite i giornali rappresenta un chiaro pretesto per attaccare noi e il movimento che rappresentiamo – afferma Simone, rappresentante del Floriani – Non comprendiamo né l’avversità al tema, già inserito nel nostro programma, né dietrologie fantasiose che cercano maldestramente di collegare la nostra assemblea alla giornata della memoria e alle dichiarazioni dei lefebvriani. L’assemblea è stata un successo ed è risultata molto interessante a tutti gli studenti che poco o mal conoscevano ciò che accade oggi in quei territori. Il balletto sui numeri delle assenze è inoltre ridicolo: i registri di venerdì parlano chiaro: solo 117 studenti su oltre 600 erano assenti.”
“Qualcuno si è addirittura impegnato nella creazione di svariati cartelloni non firmati invitando alla censura delle nostre idee – dichiara Marco, responsabile del Blocco – Tutto questo lede con evidenza la libertà di pensiero e opinione, sanciti non solo dallo Statuto degli Studenti e delle Studentesse ma dalla stessa Costituzione Italiana. Il fatto che questo “qualcuno” sembra sia stato un professore ci rattrista e ci preoccupa sulla capacità di critica, di dialogo e di pacifico confronto e accettazione delle diversità che questo figuro possa trasmettere ai propri, sfortunati, studenti. Per quanto riguarda la qualità o violenza del film, le critiche sono chiaramente pretestuose: Rambo è stato proiettato in prima serata su Italia1 il giorno prima dell’assemblea e nessuno ha gridato allo scandalo. Conclusione: pretesti e volontà di scatenare la gogna mediatica su studenti di 17 anni che stanno, seriamente e con impegno, interessandosi al mondo di cui saranno i protagonisti di domani”. Questa, lo ricordiamo, non è la prima assemblea o l’unica iniziativa solidale a favore dei Karen: all’interno della scuola è in corso già dall’inizio dell’anno scolastico una raccolta di alluminio per l’acquisto di una protesi per le vittime delle mine birmane. Il Blocco è inoltre impegnato sul fronte del sindacalismo studentesco all’interno del Consiglio di Istituto, con proposte che spaziano dal mercatino del libro usato contro il caro libri e dalla richiesta di aule aperte nel pomeriggio alla possibilità di creare libere associazioni.
Blocco Studentesco Riva