L’Ottocento è Morto, il Novecento è Morto

“L’essenziale e spietata azione eutanasica nei confronti del relitto già definito da altri “destra terminale” passa anche e soprattutto attraverso una decostruzione e una sovversione di un certo tipo di linguaggio intriso di moralismo, bacchettonismo, conservatorismo, paralisi, stanchezza, paura e paranoia.
Due sono essenzialmente le formule magiche che connotano il linguaggio delle varie destre borghesi, da sempre prime pugnalatrici alle spalle di ogni avanguardia spirituale, politica, etica, esistenziale e politica: “Dio, Patria e Famiglia” e “Legge e Ordine” (le maiuscole, si sa, vengono date “a gratis” insieme ai “sacrosanti valori”). Contestare la tipologia di pensiero che si arrampica attorno a tali punti fermi ci sembra un passaggio essenziale per poter guardare avanti e aggredire la modernità senza avere le armi spuntate in partenza. Il che – sottolineiamolo per rassicurare i deboli di cuore – non significa certo prendere partito per i termini antitetici a quelli citati, calandosi così esattamente in quella dialettica conservazione/progresso che si vorrebbe cortocircuitare. Il cerchio si chiude, del resto, notando come gli esponenti più bigotti, reazionari e ingessati dell’intero panorama politico si trovino molto spesso a sinistra, ed in particolar modo nella sinistra antifascista.”
Adriano Scianca