Chi siamo

Il Blocco Studentesco è un movimento studentesco che nasce nell’estate 2006 a Casapound, l’occupazione non conforme del fascismo del terzo millennio. L’obiettivo è quello di portare lo stesso spirito d’avanguardia, lo stesso stile che ha contraddistinto l’esperienza delle occupazioni non conformi, nelle scuole.

Il Blocco Studentesco è un movimento rivoluzionario, di rottura con quella che è la scuola di oggi, la scuola-azienda dove le idee sono proibite, dove gli studenti non contano nulla, dove a farla da padroni sono i professori nostalgici del ’68 e i presidi-manager.

Giovinezza al potere! Una parola d’ordine, una volontà, un obiettivo.

 Riportare la tensione ideale nelle scuole, la voglia di lottare, di cambiare il mondo. Col nostro stile, ironico, goliardico, irriverente, affermiamo un modo diverso, nuovo, d’essere; contro i giovani vecchi dentro delle organizzazioni partitiche giovanili, succubi del politicamente corretto, politicanti in miniatura sempre a caccia di voti, sempre in mostra, schiavi dell’apparenza.

Siamo il pensiero che diventa azione.
Un’azione su tutte, l’occupazione di una settimana del liceo Farnesina. La prima occupazione “non conforme”di una scuola nella storia.

Il Blocco Studentesco vuole essere un’avanguardia dello stile. Un movimento che inizialmente  romano, si sta espandendo in tutta Italia e diventa sempre più grande.

“Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare misteriose porte dell’ impossibile? Il tempo e lo spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.”

Siamo il Blocco Studentesco, state tutti bene in guardia!

2 Risposte a “Chi siamo”

  1. Francesco Dice:

    L’importante è che non siate di destra visto che la destra è al potere sotto ogni forma legale ed illegale. L’importante è che la vostra organizzazione sia organizzata in maniera democratica e che i soldi non piovano dall’alto come per magia. Naturalmente sono un ragazzo che non mi sono mai interessato di politica purtroppo e sto iniziando solo adesso. L’unica cosa che ho chiara è che non esiste organizzazione rivoluzionaria che non abbia una democrazia dal basso. Saluti

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